venerdì 23 marzo 2012

Basta poco

E' passato un po' di tempo da quando non provavo la sensazione di vuoto o la mancanza di terreno sotto i piedi. A volte ritorna. Un po' per colpa mia e un po' per colpa del fato. Ho piacevolmente scoperto che sono cresciuto, aperto e amplificato moltissimi punti di vista e anche le mie reazioni così come la mia forza si sono aggregate. Posso sorridere, a volte piangere che fa bene pure quello. La paura a volte è di non saper cosa dire in certe situazioni, ma sto andando bene, ci metto il cuore in tutto quel che faccio.
Ho scoperto piacevolmente di essere sensibile nel tempo e di aver mantenuto quasi intatto quel lato di me al quale tengo fin troppo. E' una gioia continua, sentimenti contrastanti che mi aprono un mondo nuovo, del quale non pensavo avrei mai fatto parte. Un gruppo, una squadra, un pensiero comune che volge lo sguardo verso nuovi orizzonti. Nuove scoperte e nuove prove sempre dietro l'angolo. Io spero che tutto mi porti da qualche parte e che il mio sforzo non sia vano. Sono certo che molti possano apprezzare o disprezzare, ma la vita in fondo non può essere uguale per tutti e non tutti ci possono amare per quelli che siamo diventati o che saremo domani. Io sono sempre pronto, aperto, disponibile e altre volte chiuso, scontroso e talvolta acido. Ma è questo quel che conta: essere se stessi in tutto. Quasi impossibile ma se si vuole, basta poco per potersi aprire e finalmente viversi la vita per quel che si è realmente.
Il tempo passa, le speranze no... rifiorisco!

venerdì 10 febbraio 2012

Su e giù

Ogni cosa va affrontata. E' un'altalena che ci porta avanti e indietro o forse è come salire e scendere dalle scale, forzatamente. Si perdono le forze a volte e ci si chiede come mai la vita ci mette di fronte a certe situazioni da affrontare per forza. Non esistono risposte concrete a certi misteri, non esiste una regola per poter affrontare gli imprevisti. Posso solo andare avanti e indietro, metterci tutta l'intensità di cui sono capace. Spesso resto solo, sento il silenzio che mi circonda e solo in quel momento mi accorgo di cosa accade veramente intorno a me. C'è silenzio, un silenzio così profondo che solo io conosco e affronto ogni giorno, da anni, fin da piccolo. Lo affronto e mi affonda dentro, fin dentro i pensieri più nascosti del cuore e della mente e paradossalmente mi tiene compagnia.
Cosa dovrei fare? Mi aspetto troppo, è sempre la stessa storia, ma non mi arrendo e mi rendo conto che tutto si muove con intensità in base alla mia. Sarebbe troppo semplice ma la semplicità è la vera spiegazione delle cose e degli eventi. Tutto accade con semplicità soltanto che la gente non vuole rendersene conto e non ha intenzione di capire. Tutto scorre, mentre il silenzio attanaglia chi lo può e vuole ascoltare ed anche se io vorrei liberarmene so che è sempre lì, in un angolo che mi osserva e prima o poi si farà presente e vivo, nitidamente dentro di me. Io lo sento. Lo percepisco come il migliore amico della mia esistenza e lui silenziosamente mi parla e mi ascolta torturandomi ancora un poco. La psiche, che strana prestazione inesplorata. Fa parte di me, non posso comprenderla fino in fondo se non nel momento determinante della mia follia. Basterebbe così poco ma forse non tocca a me farlo presente.
Aspetto, aspetto...arriverà il momento in cui io e la mia solitudine saremo davvero una cosa sola e solo in quel momento non ci saranno più scuse per tutto il resto, rimarrà la verità nascosta, rimarrà l'amaro in bocca per chi non ha avuto tempo, per chi non è riuscito a capire, per chi purtroppo si è lasciato sfuggire anche l'ultimo momento per evitare l'inevitabile silenzio.

sabato 28 gennaio 2012

C'è sempre un sorriso!

C'è gente che ancora si stupisce per la mia voce, non credendo che quella dentro una canzone e un cd possa davvero essere la mia. Circondato da cori e melodie tutto quel che faccio è chiudere gli occhi, guardarmi dentro e tirar fuori le mie emozioni, le sensazioni e le parole che partono dal cuore. Il risultato è qualcosa che va oltre, che in qualche modo ognuno prende per sé, se ne appropria ed è proprio questo il senso di quel che faccio. Apparentemente sembra che voglia mettermi in mostra e invece sono convinto che qualcuno là fuori ha bisogno di una parola di conforto ed io cerco di aiutarlo, anche se non so bene il perché, con la voce e con le parole.
Mi stupisco anche io spesso perché quella frase mi pare impossibile che l'abbia davvero scritta io. Mi capita la stessa cosa quando scrivo un libro e poi lo rileggo a distanza di tempo e ci trovo dentro delle cose che non pensavo di poter mai scrivere. Invece capita proprio in quel modo, donandosi completamente, aprendo il cuore e lasciando che chiunque riesca a leggerci qualcosa di assolutamente personale. Il mio cammino prosegue, la forza da dentro si fa vivida e possente, mentre ogni giorno cerco di comunicare il mio stato d'animo e la voglia di cambiare per migliorare questo piccolo mondo che abitiamo.
Sorrido, quando nei volti degli altri scorgo la sorpresa nel comprendere le mie parole e le melodie; sorrido, quando qualcuno mi chiede le parole delle canzoni; sorrido, semplicemente sorrido perché sono riuscito in qualche modo a sentirmi utile nella vita degli altri. C'è un disegno, sicuramente c'è un disegno tracciato ed è il motivo di quello in cui mi imbatto. Anche se non ne comprendo affatto i misteri, non mi ostino a capire ma mi limito a lasciare aperto il cuore!

lunedì 16 gennaio 2012

Canti al cielo

Nate da un'idea di semplicità e di gioia, finalmente nove nuove canzoni sono uscite fuori! Ed ecco a voi i CANTI AL CIELO! Dal contenuto religioso o meglio fraterno in quanto si parla proprio del rapporto con un'entità superiore che ognuno poi chiama come meglio crede: Dio, Budda, Visnu, Scienza, Fato. Eppure ognuna di queste voci ci riportano all'idea di credere in qualcosa di superiore a noi stessi. Una nota, una melodia così come una parola e una frase possono cambiare il corso delle nostre giornate nella massima semplicità. Ascoltandone profondamente il contenuto, da soli e con il cuore aperto, sicuramente si può trovare una risposta, un semplice consiglio e spesso un aiuto e un conforto.


Non bisogna discriminare l'altro se è bianco o nero, se alto o basso, bisogna solo volerlo bene nella sua natura, nella sua essenza. Solo in questo modo, anche se non è semplicissimo, si può raggiungere la piena semplicità e felicità. L'amore può essere donato a più livelli e in forme sempre diverse. Donarsi è una parola meravigliosa e spesso ci si stanca di farlo per paura che gli altri possano fraintendere o allontanarci. Bisogna continuare a crederci e a lottare per i propri valori, è certo, ma si può anche vivere insieme a chi non la pensa come noi.

Anche se può sembrare una sorta di desiderio utopistico, l'unione nell'amore si può raggiungere, basta volerlo profondamente. A volte anche solo ascoltare una canzone può cambiare il nostro umore. Allora perché non diventare noi stessi melodia di un canto superiore? Perché non mandare noi stessi un messaggio all'altro anche semplicemente  con un sorriso o una stretta di mano? Si può fare, basta volerlo!

giovedì 12 gennaio 2012

2012 - Parola d'ordine: DONARE!

 Bisogna riconoscere che il 2012 è entrato quasi in punta di piedi e di solito è così quando ci si aspetta qualcosa di più. Ma è un anno come gli altri, ricco di affascinanti dicerie e avvenimenti. Staremo a vedere. Nel frattempo quella parte buona di me che a volte preme più di quella drasticamente cattiva, mi ha dato la forza e la voglia di donarmi. Certo posso donare alcune piccole cose, non completamente forse, anche se alla fine non è mai così e resto lì a donarmi fino all'ultimo respiro!
Donare quel che si ha: dagli indumenti agli oggetti inutili; dai pensieri e i sorrisi che non costano niente fino alla musica, la mia terribile compagna di vita!

Sarà che in questo periodo sono piuttosto aperto alla religiosità che mi circonda, sarà che a volte ci perdiamo alla ricerca di una potenza sovrana, ma mi sono ritrovato ad incidere in termini "religiosi" e questo mi ha arricchito. Gli occhi lucidi e il sorriso pieno in viso, mi danno libera strada su questo tortuoso percorso. Non bisogna scoraggiarsi e se si ha un po' di tempo e di pazienza alla fine si arriva al punto importante. Qual'è il punto?!

Ma naturalmente DONARSI! DONARE.
Basta un poco di musica, qualche incisione, un pochino di voce, qualche strumento, diverse notti e giorni di tempo, il fiato giusto e il cuore aperto! Et voilà! Siamo quasi pronti per questo salto verso il cielo! Basta poi una pseudo copertina, un link per il download ed ecco pronto il regalo per migliaia di sconosciuti alla ricerca di un pensiero, di una parola...i soldi non si fanno in modo gentile, non con il cuore aperto...e quindi meglio donarsi, donare.
A presto!

lunedì 12 dicembre 2011

Una carezza

Sembrava niente. Erano piccoli attimi, silenziosi e intensi. Era da tempo che non provavo quella sensazione, di chi riesce a coccolare qualcuno con estrema dolcezza nonostante il dolore intenso. Io e i suoi occhi. Il mio cuore al pulsare del suo, lì su un letto freddo d'ospedale. Immerso nel silenzio di quel suo sguardo che voleva dirmi tutto e niente, che a stento mi riconosce e che mi grida aiuto. Ed io immobile. Ognuno ha recitato la sua parte, più o meno convincente, convinti di potersi meritare un posto nella mia vita. Io invece ho stilato la classifica di chi è stato meno presente e per questo immeritevole.
Era lì, davanti ai miei occhi, mentre le gocce di quelle flebo scendevano a forza, mentre il suo respiro nervoso si propagava lungo il suo corpo e faceva di me il punto di sfogo, uno sfogo che ho trattenuto a forza.
Eppure io c'ero. E c'era anche lui che mi cercava col suo sguardo mentre io, silenziosamente gli chiedevo conforto e gli accarezzavo la testa e le guance per farlo addormentare.
Mio padre era lì, su quel letto freddo ma c'ero anch'io, per fortuna.
Siamo tornati a casa questa volta, io con più forza e con il dolce ricordo di quelle carezze che non ha compreso. Lui con un nuovo punto di riferimento e il desiderio di capirci qualcosa anche se non potrà.

venerdì 2 dicembre 2011

Sguardo in avanti

Bisogna sempre andare avanti. Finisce una strada e se ne imbocca subito una nuova. Così come finisce un lavoro e si pensa subito ad un qualcosa di nuovo. Tutti cambiano, si migliorano e modificano e questo ci porta a diventare quelli che siamo attualmente. Si deve andare avanti altrimenti non si cresce più e non si vive più. Pian piano ho lasciato che il termine "deve" scomparisse dal mio vocabolario sostituendolo con "voglio" e devo ammettere che le cose sono notevolmente cambiate. Il tutto arricchito da una compressa dose di ottimismo...che non guasta mai! Ci sono un sacco di artisti intorno che "se la tirano" e in fondo capisco perché io non sia uno di loro...rimanendo semplice per quel che posso, cercando di non farmi grande davanti a nessuno e mantenendo un clima di semplicità in tutte le mie idee e inventive. Alla fine scopro persone molto distanti e questa è una delle poche note dolenti della mia vita. Persone che potrebbero esserci ma sono distratte e che in qualche modo non si avvicinano. Quelli che credevo fossero dalla mia parte non fanno niente per gridarlo al mondo e mi accorgo che la vita prosegue anche senza loro. Forse è come un ricambio d'ossigeno: a volte altre particelle arricchiscono la mia vita allontanando le altre. Chissà! Dopo aver scritto vari libri, canzoni e ostinatomi a cantare anche se il raffreddore non mi da tregua, so che posso andare avanti e in cuor mio sono sempre lo stesso, generoso e pieno di iniziative buone ed affettuose per chi prendo a cuore. Donarsi è anch'essa un'arte che a volte non si apprezza perché ci si aspetta un ricambio da parte degli altri. Eppure vado avanti, deciso a non recidere i miei pensieri e le mie azioni ma piuttosto a rafforzarle, rinvigorirle. Alla fine, dal detto "chi mi ama mi segua", sicuramente ci saranno pro e contro, come in tutto il resto d'altronde, ma ne sarà valsa la pena.
Un lungo percorso, uno nuovo ma pieno di me, finalmente senza la preoccupazione di fare qualcosa di sbagliato o di essere fuori luogo, proprio come accadeva qualche anno fa...
Sono me stesso, aperto come un libro a chi ha voglia di leggere!